Il progetto “Tela Industriale” rappresenta una reinterpretazione contemporanea dell’abitazione unifamiliare, coniugando un linguaggio architettonico pulito e funzionale con distintivi elementi di stile industriale. Concepita come una “tela bianca” su cui dipingere la vita, la costruzione integra la robustezza del mattone faccia a vista, la modernità del cemento e la forza del ferro a vista, creando un’armonia tra arte e scienza costruttiva.
L’edificio si sviluppa su due livelli fuori terra, organizzato secondo una logica distributiva con corti e doppi volumi, interni ed esterni. Questa configurazione, pensata per favorire un’alternanza continua di spazi interni ed esterni, definisce la qualità abitativa e il profondo rapporto con l’ambiente. Corti verdi, logge e tetti giardino non sono solo elementi estetici, ma veri e propri prolungamenti degli spazi abitativi, che permettono alla natura di penetrare all’interno della residenza, ottimizzando il benessere percettivo e garantendo un’integrazione virtuosa tra costruito e paesaggio. Le forme semplici e minimali si inseriscono con naturalezza nel contesto, rispettando i caratteri paesaggistico-naturali del luogo e garantendo un’adeguata privacy dalle abitazioni limitrofe.
Il basamento al piano terra, con copertura piana e rivestito in mattoni, costituisce il volume principale. Al suo interno sono ricavate le corti verdi e le logge, contribuendo a quella dinamica di pieni e vuoti che caratterizza il progetto. Al piano superiore, si innalzano due volumi con copertura a capanna. Questa scelta riprende le forme tradizionali tipiche degli edifici circostanti, ma le reinterpreta con un taglio moderno e lineare, proiettando l’edificio verso un’estetica contemporanea.
L’elemento distributivo centrale è il doppio volume d’ingresso, attorno al quale si articolano percorsi e funzioni. Una scala a giorno autoportante in ferro verniciato antracite, leggera e scultorea, connette visivamente e fisicamente i due livelli, diventando una vera protagonista dello spazio giorno e sottolineando la vocazione industriale raffinata dell’intervento.
Photo D’Aleo Jlenia