La proposta progettuale nasce dal riconoscere in questo frammento di campagna, nella tessitura delle coltivazioni, nei filari di alberi e nei segni delle infrastrutture, l’unico vero carattere del luogo. L’idea progettuale si traduce in un impianto lineare, scandito dall’alternanza di trame arboree ed edilizie, di fasce di luce e ombra che definiscono spazi aperti e trasparenti, tra i quali si inseriscono aree verdi.
I volumi costruiti riprendono la forma archetipica della “casa”, accogliendo al loro interno aule inondate di luce naturale grazie a generosi spazi a tutt’altezza. Un volume semplice e lineare connette queste “case”, ospitando i servizi comuni.
Il progetto garantisce una permeabilità visiva e funzionale con il verde esterno, dove spazi attrezzati a prato e orti urbani diventano estensioni naturali dell’apprendimento e del gioco.
Il cuore dell’asilo è la piazza-atrio, un punto di confluenza tra i due ingressi e un luogo di connessione. Illuminata e ventilata naturalmente da una corte circolare con un albero centrale, la piazza-atrio distribuisce la portineria, gli spazi per i colloqui e le aree comuni dedicate al gioco, al relax, al laboratorio e alla lettura.
Il legame con la natura è un filo conduttore del progetto, che penetra all’interno attraverso ampie vetrate, una corte centrale e un giardino d’inverno. Un percorso sensoriale esterno, arricchito da diverse essenze arboree, avvolge il giardino, stimolando l’apprendimento attraverso il contatto diretto con la natura e l’attivazione dei diversi sensi.
L’asilo nido “I Cubi” si configura così come un unico ambiente tra scuola e natura, un luogo dove i bambini possono crescere imparando ad apprezzare la bellezza e la ricchezza del mondo che li circonda.
L’architettura si mette al servizio dell’infanzia, creando spazi luminosi, sicuri e stimolanti, in stretto contatto con la natura, per accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita e scoperta.